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Ascolta la mia lacrima
 
Mi chiamo Diego. Nell'autunno del 2006 un medico mi disse che non sarei arrivato a Natale. Invece sono ancora qui. E, se Dio mi aiuterà, anche domani festeggerò un altro splendido giorno dell'anno assieme ai miei genitori e a tutte le persone che mi stanno aiutando nella mia lotta quotidiana per la vita.
 Sì, perché, come canta Gianni Morandi, "uno su mille ce la fa, ma quanto è dura la salita!". Ne so qualcosa io, che finora ho bussato a molte porte e continuerò a farlo fin che potrò. Ne va della mia sopravvivenza ma non solo. Vi racconto la mia storia e capirete meglio. Sono nato il 17 gennaio del 1967 in una cittadina della provincia veneta; già in età giovanile ho manifestato una grandissima passione per lo sport, in particolare per il calcio, che mi ha portato a ricoprire il ruolo di portiere della Primavera del Venezia quando la squadra militava in serie B. Ad un certo punto, inesorabile, la malattia di cui soffro ormai da tre anni, ha spezzato i miei sogni. Ma quest'ultima fase della mia vita non è stata gravida solo di aspetti negativi. Anzi, mi ha consentito di intraprendere un cammino di riscoperta della fede, i cui momenti salienti sono stati i pellegrinaggi a Lourdes e a San Giovanni Rotondo, e l'onore grazie al Nunzio Apostolico Ucraino per il mio aiutare i bambini bisognosi in Ucraina, di aver potuto partecipare all'udienza con il Santo Padre, vivendo cosi un'emozione meravigliosa densa di gioia e di lacrime. Non mi è nemmeno mancata la solidarietà umana di molte persone amiche, prime fra tutte, per citare quelle più famose, Francesco Toldo, Kristian Ghedina e Silvio Fauner. Per parlare brevemente del male che mi ha colpito e che mina tuttora la mia esistenza, vi dirò solo che con la mia altezza di un metro e ottanta centimetri mi ero ridotto a pesare 35 kg. Grazie a Dio, ho raggiunto ora il peso di 50 kg. Ma purtroppo ancora non basta. Ed eccomi qui, ancora a lottare, dopo aver attraversato sofferenze di varia natura. Ho subito l'asportazione di un polmone, interessato da un'infezione rara e gravissima. Il giorno successivo, è subentrata un'emorragia interna che ha lesionato tendini e muscoli. Vi sono stati poi tre attacchi di ischemia cerebrale talmente gravi da provocare lesioni al nervo. Secondo i medici è stato un miracolo che io non sia rimasto una persona vegetale o un cerebroleso. Sono rincasato dalla lunga degenza ospedaliera affetto da una grave forma di anoressia che m'impediva di mangiare pur essendo stato, prima della malattia, una classica "buona forchetta". Agli inizi della mia malattia non sapevo dove sbattere la testa, i miei continuavano a sbriciolare i loro risparmi ed io non avevo nemmeno le lacrime e le forze per ringraziarli. Era dura, o toccato con mano ogni disperazione, ogni dolore, ogni enorme sofferenza, ma lentamente ho maturato la decisione di cercare un modo diverso di sostenere economicamente tutte le spese mediche, cercando la disperate forza per sopravvivere sognando semplicemente di sentirmi ancora vivo e uomo. Dopo aver condiviso le mie riflessioni con alcuni amici dell'ambiente del calcio e non solo, l'idea è stata di realizzare una società Onlus dove far convogliare i fondi ottenuti mediante la vendita di una nuova linea di abbigliamento e gadgets il cui nome è "UNICO1".
Le mie energie sono tutte indirizzate verso la promozione, la divulgazione, e la propaganda di questa iniziativa attraverso i media, la stampa e le manifestazioni pubbliche. Abbiamo attivato un sito web (http://www.unico1.it), e stiamo attivando (htt: //www.unico1.org). Nei mesi di gennaio e febbraio da quando è stata attivata la onlus, è stato visualizzato da circa 100.000 visitatori; recentemente ho partecipato anche a diverse trasmissioni televisive, alcune squadre di serie B e C hanno aderito per organizzare degli eventi benefici per raccogliere fondi. Il mio progetto vorrebbe far incontrare e avvicinare i bambini malati e non, a queste persone in modo da regalare un sorriso e ritrovare una speranza che li aiuti ad affrontare con più forza la loro malattia e la loro vita di tutti i giorni sognando ancora un domani denso di momenti di gioia e felicità. Inoltre, tentare dal mio cuore di dare la possibilità ai bambini che non possono frequentare la scuola per le numerose cure a cui devono essere sottoposti giornalmente, o per problemi famigliari di studiare mediante insegnanti da me contattati che tramite questo sito li aiutino a seguire una linea didattica, aiutandoli nei compiti scolastici quotidiani. Nello stesso tempo mi piacerebbe mettere in contatto i genitori e chiunque sia interessato, con dei medici specializzati, per poter dare supporto medico e psicologico alle famiglie, dando così la possibilità di affrontare nel migliore dei modi tutti gli ostacoli di questa terribile malattia, cercando cosi di avere un vero supporto per superare insieme le difficoltà che la vita ci pone, anche con l'aiuto della Chiesa, di professionisti e di studi legali. Vorrei cosi donare umilmente alle persone malate ed alle loro famiglie la voglia di sorridere ancora e di ritrovare grazie a questo progetto la forza per reagire e la speranza di guarire da questo male come sto cercando di fare io, avvicinandosi insieme ai veri valori e principi che questa meravigliosa vita ci da la possibilità di assaporare ogni giorno. Inoltre il mio progetto intende devolvere parte del ricavato per realizzare i sogni dei bambini malati che come me sognano un futuro migliore dandomi così la possibilità di sentirmi ancora attivo e rendermi partecipe delle altrui sofferenze, sognando di sentirmi ancora un giorno un semplice e piccolo uomo utile. Concretamente "UNICO1", è una linea di abbigliamento sportivo e gadget che, tra breve sarà disponibile su internet e sul mercato, in diversi punti vendita. Per chi volesse sostenermi in questo progetto potrà farlo non solo con l'acquisto dei capi, ma anche partecipando ad altre iniziative di prossima realizzazione quali, ad esempio, un libro che racconta la mia storia e dei giornalini didattici distribuiti anche nelle scuole, che permettano di avvicinare bambini e adolescenti al mondo "sano"dello sport e degli oratori, dove potranno ritrovare la vera amicizia, il vero credo in Dio, e il vero rispetto per le persone, in un mondo pulito e sereno dove nel semplice profumo dell'erba ritroveranno alcuni sani principi che li accompagneranno ogni giorno nella loro Vita, allontanandoli così da una realtà che è sempre più impregnata da droga, alcol, e criminalità giovanile, ritrovando così i veri valori della famiglia. Il mio sogno è anche quello di poter dare un aiuto concreto agli anziani soli ed emarginati, tentando insieme di ricostruire la vera importanza nell'ascoltare le loro parole, i loro consigli, coccolandoli, sorridendogli, e coinvolgendoli in tantissime attività e momenti di svago da qui noi tutti impareremo ad amare veramente il valore della vita. So bene che la mia storia è una fra tante, non è UNICA, con la parola spargiamo il seme della conoscenza e far conoscere "UNICO1" aiuterà a far germogliare quel seme che porterà la speranza. Sono uno come tanti, ma rappresento una delle tante sfide che se raccolte andranno vinte….per il bene di tutti….Vi prego donatemi un respiro….un sorriso…. nulla più che essere un UNICO1. Ringrazio di cuore tutti quelli che vorranno aiutarmi a realizzare questo sogno, propagandando semplicemente la parola UNICO1, donandomi così la possibilità e la forza di continuare a lottare… PER AIUTARMI… AD AIUTARE. UNA MIA LACRIMA…DAL CUORE GRAZIE.

Diego Murari  

 

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